Dom, 08 Mag 2016 Roma, un amore senza tempo (parte 2)

Yuzo Yagi Piramide Cestia Roma racconto 1 minuto, 43 secondi
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Roma, 28 aprile 2075 - Ieri mattina, nella stessa presumibile ora della scomparsa, è riapparsa al suo posto, la Piramide Cestia. La causa della sparizione? Prima di svelare il mistero, come in un giallo, proviamo a elencare gli elementi in nostro possesso.

Una settimana fa è sparita l'unica piramide presente a Roma, la piramide è stata costruita per essere la tomba di Gaio Cestio Epulone. Al suo posto sono apparsi due aceri rossi. Queste piante sono originarie della Cina e del Giappone.

La piramide Cestia, ai primi del secolo, è stata restaurata grazie al finanziamento di un mecenate, Yuzo Yagi, di nazionalità giapponese. Con il restauro, la piramide ha riacquistato il suo colore originario, il bianco.

In Giappone, il colore bianco è associato al bene, alla purezza, alla purificazione, al lutto. Il colore rosso è associato alla felicità al buon auspicio, alla festa.

L'inaugurazione del restauro del monumento sepolcrale avvenne il 20 aprile 2015, esattamente sessant'anni dalla temporanea sparizione.

Manca ancora qualche dato.

Un'informazione, passata inosservata, è stata pubblicata mercoledì 17 aprile 2075 su TuttoScienze, inserto settimanale di divulgazione scientifica del quotidiano La Stampa. Del resto, anche la prima connessione a internet, all'epoca chiamata arpanet, passò inosservata. E solo pochi anni dopo, tutti usavano la rete.

La notizia riguarda alcuni esperimenti sul trasferimento della materia in corso in Giappone presso YT Technologies KG. In sintesi, questa società, dopo anni di sperimentazioni su computer quantistici, è pronta per effettuare il trasferimento di materiale di un certo volume.

Dunque ci siamo, trovate le cause della sparizione della Piramide Cestia. La spiegazione è riassumibile in quattro parole: Yuko Yagi e trasporto quantico.

Si, perché la sigla YT della società giapponese sta per Yagi Tsusho: la YT Technologies KG è la società che ha sostituito la Yagi Tsusho Limited di proprietà di Yuzo Yagi.

I suoi discendenti, proprietari della nuova società, hanno voluto rendere omaggio al loro antenato, portando nella città giapponese di Nishinomiya, sede dell'azienda, per una settimana questo monumento tanto amato dal fondatore.

Chissà se il trasporto quantico potrà ridare slancio anche allo scambio culturale. Vedremo.

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