Sab, 09 Dic 2017 Adultità

mamma tempo poesia 1 minuto, 46 secondi
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Rimani dove sei finché non torno
Alla finestra sui vetri piovono
Gocce esitanti rivoli consumano
Tempo nelle pieghe nasconde
Residui ricordi di chi non torna
Bramo vederti ancora.
Il bambino è perduto.

Una mamma, prima di uscire da casa per commissioni dice al figlio di rimanere alla finestra finché non la vedrà tornare. Non lo porta con sé perché è troppo piccolo per camminare da solo senza essere preso per mano.

E poi perché piove a dirotto, meglio che rimanga a casa all'asciutto. Il bambino la guarda andare e tornare attraverso i vetri della finestra.

La pioggia cade fitta in tutte le direzioni a secondo dello spirare del vento e, quando il vento spinge verso le abitazioni, la pioggia arriva a lambire le finestre, infrangendosi sui vetri.

Le singole gocce aderiscono sulla superficie dei vetri disegnando dei rivoli che unendosi ad altri, fanno aumentare la velocità della discesa. Stare a guardare questi tracciati, sempre originali, fanno dimenticare al piccolo il trascorrere del tempo.

Il trascorrere del tempo sembra lineare, ciascun giorno pare uguale a un altro, però ogni giorno ha un nome dentro dei contenitori che chiamiamo settimane, mesi, anni. Oggi, sabato 9 dicembre 2017, è infatti un giorno unico e irripetibile.

Tra dieci, venti, trent'anni non ricorderemo ogni singolo evento di questa giornata; la nostra memoria, quella a lungo termine, ci consentirà di ricordare qualcosa, il resto sembrerà essersi perso nelle spirali del tempo.

Forse spariranno i ricordi delle persone che non ci sono più e che hanno camminato con noi. Solo grazie a foto e filmati riusciamo a trattenere brevi istanti o momenti. Il resto rimane nascosto nelle nebbie del nostro passato.

Per questo motivo il bambino desidera rivedere la propria mamma. Essendogli rimasto fra i pochi ricordi quello della madre che esce quel lontano giorno di pioggia, adesso che ha più anni della propria mamma in vita, quasi si convince che quel giorno non sia mai tornata.

Quel giorno, quel bambino è 'andato perduto', soffrendo per il distacco dalla sua mamma, è diventato uomo.1

Hoc die scripsi...


  1. Mi viene in mente il libro di Thomas Clayton Wolfe, Il bambino perduto 

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